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GLI ITALIANI, GLI AUTOINSULTI E L'IGNAVIA

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In Italia sembra esserci un'attitudine diffusa:" Quella d'insultare il popolo italiano a causa della sua presunta ignavia ". Succede, ad esempio,  che il governo aumenti le accise sul carburante ? Il popolo non reagisce a tale "ingiustizia" ? Bene! Milioni d'italiani, la maggioranza, si scatenano sui social network , "auto-insultandosi e auto-definendosi, un popolo di "m..da" incapace di reagire e bravo solo a subire. L'Establishment nazionale ed internazionale, proclama un nuovo governo, che sia Monti, Letta o Renzi, senza passare dal suffragio popolare ? La colpa è naturalmente del popolo italiano e della sua ignavia .   Ignavi , d'altra parte, è il termine attribuito alla categoria dei peccatori incontrati da Dante nell'Antinferno, durante la narrazione fantastica del suo viaggio nel regno dell'oltretomba all'interno della Divina Commedia. Essi sono aspramente descritti nel Canto III dell'Infern...

TRENITALIA:" QUANDO IL RITARDO SEMBRA ESSERE NORMALITA' E LA PUNTUALITA' ANOMALIA "

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Avevo tempo, inoltre quell'intercity costava circa la metà del freccia rossa. Certo, la coincidenza era alle h. 14,30 e l'intercity prevedeva di arrivare alle h. 14,21. Solo 9 minuti di scarto. Decisi di correre il "rischio". In fin dei conti, 9 minuti, sono un tempo biblico per le ferrovie tedesche, francesi, olandesi o inglesi. Non avevo fatto i conti sul fatto che mi accingevo a prendere un treno italiano. Così, pur avendo avvisato (in tono scherzoso) il capotreno delle mie necessità di arrivare in orario, il treno IC 727 partito da Roma puntuale alle h. 11,26 giungeva a Salerno alle h. 14,56 con ben 30 minuti di ritardo. Coincidenza persa ed attesa obbligata fino al giorno successivo, con tutti i disagi economici e morali correlati. Furioso mi dirigo all'ufficio locale di Trenitalia. Mostro il biglietto all'impiegato che scuotendo il capo, mi dice che non può farci nulla in quanto il tempo minimo di ritardo per avere diritto al rimborso del biglietto...

ROMA :" LA TASSA DI SOGGIORNO E' UN SALASSO "

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Recentemente sono stato a Roma. Indubbiamente una bellissima città che merita di essere visitata e vissuta. Clima gradevole, monumenti e chiese ovunque, buon cibo e gente simpatica. Peccato per la sorpresina riservataci al momento del pagamento in Hotel. Fra le voci di spesa presenti sul conto finale, figuravano infatti, ben 36 euro in più, corrispondenti all'equivamente di 6 euro a testa a notte, per tre notti , due persone. A domanda, sulle ragioni di quel sovrapprezzo, il concierge , serafico, rispondeva che trattavasi della ormai famosa, quanto criticata, " Tassa di soggiorno ".  Entrata in vigore dal 1° settembre 2014 a seguito di Delibera dell'Assemblea Capitolina n. 44 del 24/07/2014, suddetto balzello, prevede cinque scaglioni d'imposta, corrispondenti alle relative stelle delle strutture ricettive. Si va quindi dai 3 euro, applicati ai pernottamenti turistici negli alberghi a 1 o 2 stelle, fino ad arrivare ai 7 euro degli alberghi a 5 stelle...

POSTE ITALIANE: QUANDO IL BLOCCO DELLE CARTE DI CREDITO, POSTAMAT E POSTEPAY, DIVENTA IMPOSSIBILE

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Gentili amici di Poste Italiane, vorrei ricordarvi che il numero ver de preposto al BLOCCO delle carte Postepay e Bancoposta non è uno scherzo. Non è un gioco ed è una cosa seria. Molto seria. Dovrebbe essere SEMPRE ED IMMEDIATAMENTE raggiungibile sia dall'Italia che dall'estero H24. Se ciò non fosse possibile ( a quanto pare) suggerisco di togliere il servizio e di farlo subito.  Smarrire la carta di credito e riuscire a comunicare con un operatore solo dopo 6 ore di tentativi continui, tentando continuamente TUTTI i seguenti numeri : 800.00.33.22 (dall'Italia) +39 02.8244.33.33 (dall'estero) 800.90.21.22 (dall’Italia) +39.049.2100.149 (dall’estero) (..perchè la voce guida in segreteria dice...."tutti i nostri operatori sono momentaneamente impegnati - richiami più tardi" ), è un vero insulto al buon senso ed al nome "servizio pubblico".  La ciliegina sulla torta è stata, quando, tentando di chiamare lo "+39.049.210...

BIOLOGIA MARINA “ INTERVISTA A MARTINA RIGHETTI ”

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    BIOLOGIA MARINA “ INTERVISTA A MARTINA RIGHETTI ” ***** La figura professionale del Biologo Marino è forse la più amata ed ambita, fra le diverse specializzazioni post laurea, che un Biologo possa intraprendere. La possibilità di lavorare a contatto con il mare, spesso in contesti internazionali, è una prospettiva che attrae un numero crescente di giovani. Martina Righetti, Biologa, seppur giovanissima, sembra avere le idee molto chiare sul suo futuro professionale ed in questa intervista, ci racconta la sua storia e le sue aspettative di vita e di lavoro. Ciao Martina. Qual è attualmente, il percorso di studi ideale, per diventare Biologi Marini ? Ciao! Io mi sono iscritta all’Università Politecnica delle Marche, dove è possibile intraprendere un percorso di studi della durata di 3 anni in scienze biologiche per poi specializzarsi in biologia marina, grazie ad una laurea magistrale della durata di 2 anni. A mio avviso, la facol...