IL
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
Vista la
legge 23 agosto 1988, n. 400;
Visto il decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante «Misure urgenti in
materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19»,
convertito, con modificazioni, dalla legge 5 marzo 2020, n. 13, successivamente
abrogato dal decreto-legge n. 19 del 2020 ad eccezione dell’articolo 3, comma
6-bis, e dell’articolo 4;
Visto il decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, recante «Misure urgenti per
fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19» e in particolare gli
articoli 1 e 2, comma 1;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 23 febbraio
2020, recante “Disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6,
recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza
epidemiologica da COVID-19”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 45 del 23
febbraio 2020;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 25 febbraio
2020, recante “Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio
2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione
dell'emergenza epidemiologica da COVID-19”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
n. 47 del 25 febbraio 2020;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 1° marzo 2020,
recante “Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020,
n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione
dell’emergenza epidemiologica da COVID-19”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
n. 52 del 1° marzo 2020;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 4 marzo 2020,
recante “Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020,
n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione
dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio
nazionale”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 55 del 4 marzo 2020;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 8 marzo 2020,
recante “Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020,
n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione
dell'emergenza epidemiologica da COVID-19”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
n. 59 dell’8 marzo 2020;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 9 marzo 2020,
recante “Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020,
n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione
dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio
nazionale”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 62 del 9 marzo 2020;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 11 marzo 2020,
recante “Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020,
n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione
dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio
nazionale”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 64 dell’11 marzo 2020;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 22 marzo 2020,
recante “Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020,
n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione
dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio
nazionale”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 76 del 22 marzo 2020;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 1° aprile
2020, recante “Disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19,
recante misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19,
applicabili sull’intero territorio nazionale”, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale n. 88 del 2 aprile 2020;
Vista l’ordinanza del Ministro della salute 20 marzo 2020, recante
“Ulteriori misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza
epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio nazionale”,
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 73 del 20 marzo 2020;
Vista l’ordinanza del Ministro della salute di concerto con il Ministro
delle infrastrutture e dei trasporti 28 marzo 2020, pubblicata nella Gazzetta
Ufficiale n. 84 del 28 marzo 2020, con cui è
stato disciplinato l’ingresso nel territorio nazionale tramite trasporto
di linea aereo, marittimo, lacuale, ferroviario e terrestre;
Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico 25 marzo 2020,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 80 del 26 marzo 2020, con cui è stato
modificato l’elenco dei codici di cui all’allegato 1 del decreto del Presidente
del Consiglio dei ministri 22 marzo 2020;
Visto l’articolo 2, comma 3, del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, che
ha fatti salvi gli effetti prodotti e gli atti adottati sulla base dei decreti
e delle ordinanze emanati ai sensi del decreto-legge
n. 6 del 2020, ovvero ai sensi dell'articolo 32 della legge 23 dicembre
1978, n. 833, e ha stabilito che continuano ad applicarsi nei termini
originariamente previsti le misure già adottate con i decreti del Presidente
del Consiglio dei ministri adottati in data 8 marzo 2020, 9 marzo 2020, 11
marzo 2020 e 22 marzo 2020 per come ancora vigenti alla data di entrata in
vigore del medesimo decreto- legge;
Vista la dichiarazione dell’Organizzazione mondiale della sanità del 30
gennaio 2020 con la quale l’epidemia da COVID-19 è stata valutata come un’emergenza
di sanità pubblica di rilevanza internazionale;
Vista la successiva dichiarazione dell’Organizzazione mondiale della
sanità dell’11 marzo 2020 con la quale l’epidemia da COVID-19 è stata valutata
come “pandemia” in considerazione dei livelli di diffusività e gravità
raggiunti a livello globale;
Vista la delibera del Consiglio dei ministri del 31 gennaio 2020, con la
quale è stato dichiarato, per sei mesi, lo stato di emergenza sul territorio
nazionale relativo al rischio sanitario connesso all'insorgenza di patologie
derivanti da agenti virali trasmissibili;
Considerati l'evolversi della situazione epidemiologica, il carattere
particolarmente diffusivo dell'epidemia e l'incremento dei casi sul territorio
nazionale;
Considerato, inoltre, che le dimensioni sovranazionali del fenomeno
epidemico e l’interessamento di più ambiti sul territorio nazionale rendono
necessarie misure volte a garantire uniformità nell’attuazione dei programmi di
profilassi elaborati in sede internazionale ed
europea;
Preso atto che, ai sensi del decreto del Presidente del Consiglio dei
ministri 11 marzo 2020, il Presidente della Regione può disporre la
programmazione del servizio erogato dalle aziende del trasporto pubblico
locale, anche non di linea, finalizzata alla riduzione e alla soppressione dei
servizi in relazione agli interventi sanitari necessari per contenere
l'emergenza coronavirus sulla base delle effettive esigenze e al solo fine di
assicurare i servizi minimi essenziali e che il Ministro delle infrastrutture e
dei trasporti, di concerto con il Ministro della salute, può disporre, al fine
di contenere l'emergenza sanitaria da coronavirus, la programmazione con
riduzione e soppressione dei servizi automobilistici interregionali e di
trasporto ferroviario, aereo e marittimo, sulla base delle effettive esigenze e
al solo fine di assicurare i servizi minimi essenziali;
Preso atto che ai sensi dell’articolo 1 del decreto del Presidente del
Consiglio dei ministri 22 marzo 2020 l’elenco dei codici di cui all'allegato 1
del medesimo decreto può essere modificato con decreto del Ministro dello
sviluppo economico, sentito il Ministro dell'economia e delle finanze;
Visto il verbale n. 49 del 9 aprile 2020 del Comitato tecnico scientifico
di cui all’ordinanza del Capo del dipartimento della Protezione civile 3
febbraio 2020, n. 630;
Su proposta del Ministro della salute, sentiti i Ministri dell’interno,
della difesa, dell’economia e delle finanze, nonché i Ministri degli affari
esteri e della cooperazione internazionale, dell'istruzione, della giustizia,
delle infrastrutture e dei trasporti, dell’università e della ricerca, delle
politiche agricole alimentari e forestali, dei beni e delle attività culturali
e del turismo, del lavoro e delle politiche sociali, per la pubblica
amministrazione, per le politiche giovanili e lo sport, per gli affari
regionali e le autonomie, nonché sentito il Presidente della Conferenza dei
presidenti delle regioni e delle province autonome;
DECRETA: ART.
1
(Misure
urgenti di contenimento del contagio sull’intero territorio nazionale)
1.
Allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi
del virus COVID-19 sull’intero territorio nazionale si applicano le seguenti misure:
a)
sono consentiti solo gli spostamenti motivati da
comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di
salute e, in ogni caso, è fatto divieto a tutte le persone fisiche di
trasferirsi o spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un
comune diverso rispetto a quello in cui attualmente si trovano, salvo che per
comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute
e resta anche vietato ogni spostamento verso abitazioni diverse da quella
principale comprese le seconde case utilizzate per vacanza;
b)
ai soggetti con sintomatologia da infezione
respiratoria e febbre (maggiore di 37,5° C) è fortemente raccomandato di
rimanere presso il proprio domicilio e limitare al massimo i contatti sociali,
contattando il proprio medico curante;
c)
è fatto divieto assoluto di mobilità dalla propria
abitazione o dimora per i soggetti sottoposti alla misura della quarantena
ovvero risultati positivi al virus;
d) è vietata ogni forma di
assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico;
e) è vietato l'accesso del
pubblico ai parchi, alle ville, alle aree gioco e ai giardini pubblici;
f)
non è consentito svolgere attività ludica o ricreativa
all'aperto; è consentito svolgere individualmente attività motoria in prossimità
della propria abitazione, purché comunque nel rispetto della distanza di almeno
un metro da ogni altra persona;
g)
sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive di
ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati. Sono sospese altresì le
sedute di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti,
all’interno degli impianti sportivi di ogni
tipo;
h) sono chiusi gli impianti nei
comprensori sciistici;
i)
sono sospese le manifestazioni organizzate, gli eventi
e gli spettacoli di qualsiasi natura, ivi compresi quelli di carattere
culturale, ludico, sportivo, religioso e fieristico, svolti in ogni luogo, sia
pubblico sia privato, quali, a titolo d'esempio, grandi eventi, cinema, teatri,
pub, scuole di ballo, sale giochi, sale scommesse e sale bingo, discoteche e
locali assimilati; nei predetti luoghi è sospesa ogni attività; l’apertura dei
luoghi di culto è condizionata all'adozione di misure organizzative tali da
evitare assembramenti di persone, tenendo conto delle dimensioni e delle
caratteristiche dei luoghi, e tali da garantire ai frequentatori la possibilità
di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro. Sono sospese le
cerimonie civili e religiose, ivi comprese quelle funebri;
j)
sono sospesi i servizi di apertura al pubblico dei
musei e degli altri istituti e luoghi della cultura di cui all’articolo 101 del
codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22
gennaio 2004, n. 42;
k)
sono sospesi i servizi educativi per l’infanzia di cui
all'articolo 2 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65, e le attività
didattiche in presenza nelle scuole di ogni ordine e grado, nonché la frequenza
delle attività scolastiche e di formazione superiore, comprese le Università e
le Istituzioni di Alta Formazione Artistica Musicale e Coreutica, di corsi
professionali, master, corsi per le professioni sanitarie e università per
anziani, nonché i corsi professionali e le attività formative svolte da altri
enti pubblici, anche territoriali e locali e da soggetti privati, ferma in ogni
caso la possibilità di svolgimento di attività formative a distanza. Sono
esclusi dalla sospensione i corsi di formazione specifica in medicina generale.
I corsi per i medici in formazione specialistica e le attività dei tirocinanti
delle professioni sanitarie e medica possono in ogni caso proseguire anche in
modalità non in presenza. Al fine di mantenere il distanziamento sociale, è da
escludersi qualsiasi altra forma di aggregazione alternativa. Sono sospese le riunioni degli organi collegiali in presenza
delle istituzioni scolastiche ed educative di ogni ordine e grado. Gli
enti gestori provvedono ad assicurare la pulizia degli ambienti e gli
adempimenti amministrativi e contabili concernenti i servizi educativi per
l’infanzia richiamati, non facenti parte di circoli didattici o istituti comprensivi;
l)
sono sospesi i viaggi d’istruzione, le iniziative di
scambio o gemellaggio, le visite guidate e le uscite didattiche comunque
denominate, programmate dalle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado;
m)
i dirigenti scolastici attivano, per tutta la durata
della sospensione delle attività didattiche nelle scuole, modalità di didattica
a distanza avuto anche riguardo alle specifiche esigenze degli studenti con disabilità;
n)
nelle Università e nelle Istituzioni di alta
formazione artistica musicale e coreutica, per tutta la durata della
sospensione, le attività didattiche o curriculari possono essere svolte, ove
possibile, con modalità a distanza, individuate dalle medesime Università e
Istituzioni, avuto particolare riguardo alle specifiche esigenze degli studenti
con disabilità; le Università e le Istituzioni, successivamente al ripristino
dell'ordinaria funzionalità, assicurano, laddove ritenuto necessario ed in ogni
caso individuandone le relative modalità, il recupero delle attività formative
nonché di quelle curriculari ovvero di ogni altra prova o verifica, anche
intermedia, che risultino funzionali al completamento del percorso didattico;
o)
a beneficio degli studenti ai quali non è consentita,
per le esigenze connesse all'emergenza sanitaria di cui al presente decreto, la
partecipazione alle attività didattiche o curriculari delle Università e delle
Istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica, tali attività
possono essere svolte, ove possibile, con modalità a distanza, individuate
dalle medesime Università e Istituzioni, avuto anche riguardo alle specifiche
esigenze degli studenti con disabilità; le Università e le Istituzioni
assicurano, laddove ritenuto necessario e in ogni caso individuandone le
relative modalità, il recupero delle attività formative, nonché di quelle
curriculari, ovvero di ogni altra prova o verifica, anche intermedia, che
risultino funzionali al completamento del percorso didattico; le assenze
maturate dagli studenti di cui alla presente lettera non sono computate ai fini
della eventuale ammissione ad esami
finali nonché ai fini delle relative valutazioni;
p)
le amministrazioni di appartenenza possono, con
decreto direttoriale generale o analogo provvedimento in relazione ai
rispettivi ordinamenti, rideterminare le modalità didattiche ed organizzative
dei corsi di formazione e di quelli a carattere universitario del personale
delle forze di polizia e delle forze armate, in fase di espletamento alla data
del 9 marzo 2020, ai quali siano state applicate le previsioni di cui
all’articolo 2, comma 1, lettera h) decreto del Presidente del Consiglio dei
Ministri 8 marzo 2020, prevedendo anche il ricorso ad attività didattiche ed
esami a distanza e l’eventuale soppressione di prove non ancora svoltesi, ferma
restando la validità delle prove di esame già sostenute ai fini della
formazione della graduatoria finale del corso. I periodi di assenza da detti
corsi di formazione, comunque connessi al fenomeno epidemiologico da COVID-19,
non concorrono al raggiungimento del limite di assenze il cui superamento
comporta il rinvio, l’ammissione al recupero dell’anno o la dimissione dai
medesimi corsi;
q)
sono sospese le procedure concorsuali private ad
esclusione dei casi in cui la valutazione dei candidati è effettuata
esclusivamente su basi curriculari ovvero con modalità a distanza; per le
procedure concorsuali pubbliche resta fermo quanto previsto dall’articolo 87,
comma 5, del decreto- legge 17 marzo 2020, n. 18, e dall’articolo 4 del decreto-legge
8 aprile 2020, n. 22;
r)
sono sospesi i congedi ordinari del personale
sanitario e tecnico, nonché del personale le cui attività siano necessarie a
gestire le attività richieste dalle unità di crisi costituite a livello regionale;
s)
sono sospesi i congressi, le riunioni, i meeting e gli
eventi sociali, in cui è coinvolto
personale sanitario o personale incaricato dello svolgimento di servizi
pubblici essenziali o di pubblica utilità; è altresì differita a data
successiva al termine di efficacia del presente decreto ogni altra attività
convegnistica o congressuale;
t)
sono adottate, in tutti i casi possibili, nello
svolgimento di riunioni, modalità di
collegamento da remoto con particolare riferimento a strutture sanitarie
e sociosanitarie, servizi di pubblica utilità e coordinamenti attivati
nell'ambito dell'emergenza COVID-19, comunque garantendo il rispetto della
distanza di sicurezza interpersonale di un metro;
u)
sono sospese le attività di palestre, centri sportivi,
piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali (fatta eccezione per
l'erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di
assistenza), centri culturali, centri sociali, centri ricreativi;
v)
sono sospesi gli esami di idoneità di cui all’articolo
121 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, da espletarsi presso gli
uffici periferici della motorizzazione civile; con apposito provvedimento
dirigenziale è disposta, in favore dei candidati che non hanno potuto sostenere
le prove d’esame in ragione della sospensione, la proroga dei termini previsti
dagli articoli 121 e 122 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285;
w)
è fatto divieto agli accompagnatori dei pazienti di
permanere nelle sale di attesa dei dipartimenti emergenze e accettazione e dei
pronto soccorso (DEA/PS), salve specifiche diverse indicazioni del personale
sanitario preposto;
x)
l’accesso di parenti e visitatori a strutture di
ospitalità e lungo degenza, residenze sanitarie assistite (RSA), hospice,
strutture riabilitative e strutture residenziali per anziani, autosufficienti e
non, è limitata ai soli casi indicati dalla direzione sanitaria della
struttura, che è tenuta ad adottare le misure necessarie a prevenire possibili
trasmissioni di infezione;
y)
tenuto conto delle indicazioni fornite dal Ministero
della salute, d'intesa con il coordinatore degli interventi per il superamento
dell'emergenza coronavirus, le articolazioni territoriali del Servizio
sanitario nazionale assicurano al Ministero della giustizia idoneo supporto per
il contenimento della diffusione del contagio del COVID-19, anche mediante
adeguati presidi idonei a garantire, secondo i protocolli sanitari elaborati
dalla Direzione generale della prevenzione sanitaria del Ministero della
salute, i nuovi ingressi negli istituti penitenziari e negli istituti penali
per minorenni. I casi sintomatici dei nuovi ingressi sono posti in condizione
di isolamento dagli altri detenuti, raccomandando di valutare la possibilità di
misure alternative di detenzione domiciliare. I colloqui visivi si svolgono in
modalità telefonica o video, anche in deroga alla durata attualmente prevista
dalle disposizioni vigenti. In casi eccezionali può essere autorizzato il
colloquio personale, a condizione che si garantisca in modo assoluto una
distanza pari a due metri. Si raccomanda di limitare i permessi e la
semilibertà o di modificare i relativi regimi in modo da evitare l'uscita e il
rientro dalle carceri, valutando la possibilità di misure alternative di
detenzione domiciliare;
z)
sono sospese le attività commerciali al dettaglio,
fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima
necessità individuate nell'allegato 1, sia nell'ambito degli esercizi
commerciali di vicinato, sia nell'ambito della media e grande distribuzione,
anche ricompresi nei centri commerciali, purché sia consentito l'accesso alle sole predette attività.
Sono chiusi,
indipendentemente dalla tipologia di attività svolta, i mercati, salvo le
attività dirette alla vendita di soli generi alimentari. Restano aperte le
edicole, i tabaccai, le farmacie, le parafarmacie. Deve essere in ogni caso
garantita la distanza di sicurezza interpersonale di un metro;
aa) sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar,
pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), ad esclusione delle mense e del
catering continuativo su base contrattuale, che garantiscono la distanza di
sicurezza interpersonale di un metro. Resta consentita la sola ristorazione con
consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per
l’attività di confezionamento che di trasporto;
bb) sono chiusi gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande,
posti all’interno delle stazioni ferroviarie e lacustri, nonché nelle aree di
servizio e rifornimento carburante, con esclusione di quelli situati lungo le
autostrade, che possono vendere solo prodotti da asporto da consumarsi al di
fuori dei locali; restano aperti quelli siti negli ospedali e negli aeroporti,
con obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto della distanza
interpersonale di almeno un metro;
cc) sono sospese le attività inerenti servizi alla persona (fra cui
parrucchieri, barbieri, estetisti) diverse da quelle individuate nell’allegato
2;
dd) gli esercizi commerciali la
cui attività non è sospesa ai sensi del presente decreto sono tenuti ad
assicurare, oltre alla distanza interpersonale di un metro, che gli ingressi
avvengano in modo dilazionato e che venga impedito di sostare all’interno dei
locali più del tempo necessario all’acquisto dei beni. Si raccomanda altresì
l’applicazione delle misure di cui all’allegato 5;
ee) restano garantiti, nel rispetto delle norme igienico-sanitarie, i
servizi bancari, finanziari, assicurativi nonché l'attività del settore
agricolo, zootecnico di trasformazione agro-alimentare comprese le filiere che
ne forniscono beni e servizi;
ff) il Presidente della Regione
dispone la programmazione del servizio erogato dalle aziende del trasporto pubblico locale, anche non
di linea, finalizzata alla riduzione e alla soppressione dei servizi in
relazione agli interventi sanitari necessari per contenere l'emergenza
COVID-19sulla base delle effettive esigenze e al solo fine di assicurare i
servizi minimi essenziali, la cui erogazione deve, comunque, essere modulata in
modo tale da evitare il sovraffollamento dei mezzi di trasporto nelle fasce
orarie della giornata in cui si registra la maggiore presenza di utenti. Per le
medesime finalità il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, con decreto
adottato di concerto con il Ministro della salute, può disporre, al fine di
contenere l'emergenza sanitaria da COVID-19, riduzioni, sospensioni o
limitazioni nei servizi di trasporto, anche internazionale, automobilistico,
ferroviario, aereo, marittimo e nelle acque interne, anche imponendo specifici
obblighi agli utenti, agli equipaggi, nonché ai vettori ed agli armatori;
gg) fermo restando quanto
previsto dall’articolo 87 del
decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, per i datori di lavoro pubblici, la
modalità di lavoro agile disciplinata dagli articoli da 18 a 23 della legge 22
maggio 2017, n. 81, può essere applicata dai datori di lavoro privati a ogni
rapporto di lavoro subordinato, nel rispetto dei principi dettati dalle
menzionate disposizioni, anche in assenza degli accordi individuali ivi
previsti; gli obblighi di informativa di cui all’art. 22 della legge 22 maggio
2017, n. 81, sono assolti in via telematica anche ricorrendo alla
documentazione resa disponibile sul sito dell’Istituto nazionale assicurazione
infortuni sul lavoro;
hh) si raccomanda in ogni caso ai datori di
lavoro pubblici e privati di promuovere la fruizione dei periodi di congedo
ordinario e di ferie, fermo restando quanto previsto dalla lettera precedente e
dall’articolo 2, comma 2;
ii)
In ordine alle attività professionali si raccomanda che:
a)
sia attuato il massimo utilizzo di modalità di lavoro
agile per le attività che possono essere svolte al proprio domicilio o in
modalità a distanza;
b)
siano incentivate le ferie e i congedi retribuiti per
i dipendenti nonché gli altri strumenti previsti dalla contrattazione collettiva;
c)
siano assunti protocolli di sicurezza anti-contagio e,
laddove non fosse possibile rispettare la distanza interpersonale di un metro
come principale misura di contenimento, con adozione di strumenti di protezione individuale;
d) siano
incentivate le operazioni di sanificazione dei luoghi di lavoro, anche
utilizzando a tal fine forme di ammortizzatori
sociali.
ART. 2
(Misure di contenimento del contagio per lo svolgimento in
sicurezza delle attività produttive industriali e commerciali)
1.
Sull’intero territorio nazionale sono sospese tutte le
attività produttive industriali e commerciali, ad eccezione di quelle indicate
nell’allegato 3. L’elenco dei codici di cui all’allegato 3 può essere
modificato con decreto del Ministro dello sviluppo economico, sentito il
Ministro dell'economia e delle finanze. Per le pubbliche amministrazioni resta
fermo quanto previsto dall'articolo 87 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18 e
dall’articolo 1 del presente decreto; resta altresì fermo quanto previsto
dall’articolo 1 del presente decreto per le attività commerciali e i servizi professionali.
2.
Le attività produttive sospese in conseguenza delle
disposizioni del presente articolo possono comunque proseguire se organizzate
in modalità a distanza o lavoro agile.
3.
Restano sempre consentite, previa comunicazione al
Prefetto della provincia ove è ubicata l'attività produttiva, nella quale
comunicazione sono indicate specificamente le imprese e le amministrazioni
beneficiarie dei prodotti e servizi attinenti alle attività consentite, anche
le attività che sono funzionali ad assicurare la continuità delle filiere delle
attività di cui all'allegato 3, nonché delle filiere delle attività
dell'industria dell'aerospazio, della difesa e delle altre attività di
rilevanza strategica per l'economia nazionale, autorizzate alla continuazione,
e dei servizi di pubblica utilità e dei servizi essenziali di cui al comma 4.
Il Prefetto, sentito il Presidente della regione interessata, può sospendere le
predette attività qualora ritenga che non sussistano le condizioni di cui al
periodo precedente. Fino all'adozione dei provvedimenti di sospensione
dell'attività, l’attività è legittimamente esercitata sulla base della
comunicazione resa.
4.
Sono comunque consentite le attività che erogano
servizi di pubblica utilità, nonché servizi essenziali di cui alla legge 12
giugno 1990, n. 146, fermo restando quanto previsto dall’articolo 1 per i musei
e gli altri istituti e luoghi della cultura, nonché per i servizi che
riguardano l’istruzione.
5.
È sempre consentita l'attività di produzione,
trasporto, commercializzazione e consegna di farmaci, tecnologia sanitaria e
dispositivi medico-chirurgici nonché di prodotti agricoli e alimentari. Resta
altresì consentita ogni attività comunque funzionale a fronteggiare l’emergenza.
6.
Sono altresì consentite le attività degli impianti a
ciclo produttivo continuo, previa comunicazione al Prefetto della provincia ove
è ubicata l'attività produttiva, dalla cui interruzione derivi un grave
pregiudizio all'impianto stesso o un pericolo di incidenti. Il Prefetto,
sentito il Presidente della Regione interessata, può sospendere le predette
attività qualora ritenga che non sussistano le condizioni di cui al periodo
precedente. Fino all'adozione dei provvedimenti di sospensione dell'attività,
l’attività è legittimamente esercitata sulla base della dichiarazione resa. In
ogni caso, non è soggetta a comunicazione l'attività dei predetti impianti
finalizzata a garantire l'erogazione di un servizio pubblico essenziale.
7.
Sono consentite le attività dell’industria
dell’aerospazio e della difesa, incluse le lavorazioni, gli impianti, i
materiali, i servizi e le infrastrutture essenziali per la sicurezza nazionale
e il soccorso pubblico, nonché le altre attività di rilevanza strategica per
l'economia nazionale, previa comunicazione al Prefetto della provincia ove sono
ubicate le attività produttive. Si applica il comma 6.
8.
Il Prefetto informa delle comunicazioni ricevute e dei
provvedimenti emessi il Presidente della regione o della Provincia autonoma, il
Ministro dell'interno, il Ministro dello sviluppo economico, il Ministro del
lavoro e delle politiche sociali e le forze di
polizia.
9.
Le imprese titolari di autorizzazione generale di cui
al decreto legislativo 22 luglio 1999, n. 261 assicurano prioritariamente la
distribuzione e la consegna di prodotti deperibili e dei generi di prima necessità.
10.
Le imprese le cui attività non sono sospese rispettano
i contenuti del protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il
contrasto e il contenimento della diffusione del virus covid-19 negli ambienti
di lavoro sottoscritto il 14 marzo 2020 fra il Governo e le parti sociali.
11.
Le imprese, le cui attività vengono sospese per
effetto delle modifiche di cui al comma 1, completano le attività necessarie
alla sospensione, compresa la spedizione della merce in giacenza, entro il
termine di tre giorni dall’adozione del decreto di modifica.
12.
Per le attività produttive sospese è ammesso, previa
comunicazione al Prefetto, l’accesso ai locali aziendali di personale
dipendente o terzi delegati per lo svolgimento di attività di vigilanza,
attività conservative e di manutenzione, gestione dei pagamenti nonché attività
di pulizia e sanificazione. E’ consentita, previa comunicazione al Prefetto, la
spedizione verso terzi di merci giacenti in magazzino nonché la ricezione in
magazzino di beni e forniture.
ART. 3
(Misure
di informazione e prevenzione sull'intero territorio nazionale)
1. Sull'intero
territorio nazionale si applicano altresì le seguenti misure:
a)
il personale sanitario si attiene alle appropriate
misure per la prevenzione della diffusione delle infezioni per via respiratoria
previste dalla normativa vigente e dal Ministero della salute sulla base delle indicazioni dell'Organizzazione mondiale della
sanità e i responsabili delle
singole strutture
provvedono ad applicare le indicazioni per la sanificazione e la
disinfezione degli ambienti fornite dal Ministero della salute;
b)
è fatta espressa raccomandazione a tutte le persone
anziane o affette da patologie croniche o con multimorbilità ovvero con stati
di immunodepressione congenita o acquisita, di evitare di uscire dalla propria
abitazione o dimora fuori dai casi di stretta
necessità;
c)
nei servizi educativi per l'infanzia di cui al decreto
legislativo 13 aprile 2017, n. 65, nelle scuole di ogni ordine e grado, nelle
università, negli uffici delle restanti pubbliche amministrazioni, sono esposte
presso gli ambienti aperti al pubblico, ovvero di maggiore affollamento e
transito, le informazioni sulle misure di prevenzione igienico sanitarie di cui
all'allegato 4;
d)
i sindaci e le associazioni di categoria promuovono la
diffusione delle informazioni sulle misure di prevenzione igienico sanitarie di
cui all'allegato 4 anche presso gli esercizi
commerciali;
e)
nelle pubbliche amministrazioni e, in particolare,
nelle aree di accesso alle strutture del servizio sanitario, nonché in tutti i
locali aperti al pubblico, in conformità alle disposizioni di cui alla
direttiva del Ministro per la pubblica amministrazione 25 febbraio 2020, n. 1,
sono messe a disposizione degli addetti, nonché degli utenti e visitatori,
soluzioni disinfettanti per l'igiene delle mani;
f)
le aziende di trasporto pubblico anche a lunga
percorrenza adottano interventi straordinari di sanificazione dei mezzi,
ripetuti a cadenza ravvicinata;
g) è raccomandata
l'applicazione delle misure di prevenzione igienico sanitaria di cui
all’allegato 4.
ART. 4
(Disposizioni
in materia di ingresso in Italia)
1. Ferme
restando le disposizioni di cui all’articolo 1, comma 1, lettera a), chiunque
intende fare ingresso nel territorio nazionale, tramite trasporto di linea
aereo, marittimo, lacuale, ferroviario o terrestre, è tenuto, ai fini
dell’accesso al servizio, a consegnare al vettore all’atto dell’imbarco dichiarazione
resa ai sensi degli articoli 46 e 47 del decreto del Presidente della
Repubblica del 28 dicembre 2000, n. 445 recante l’indicazione in modo chiaro e
dettagliato, tale da consentire le verifiche da parte dei vettori o armatori, di:
a)
motivi del viaggio, nel rispetto di quanto stabilito
dall’articolo 1, comma 1, lettera a), del presente decreto;
b)
indirizzo completo dell’abitazione o della dimora in
Italia dove sarà svolto il periodo di sorveglianza sanitaria e l’isolamento
fiduciario di cui al comma 3 e il mezzo di trasporto privato che verrà
utilizzato per raggiungere la stessa;
c)
recapito telefonico anche mobile presso cui ricevere
le comunicazioni durante l’intero periodo di sorveglianza sanitaria e
isolamento fiduciario.
2.
I vettori e gli armatori acquisiscono e verificano prima dell’imbarco
la documentazione di cui al comma 1, provvedendo alla misurazione della
temperatura dei singoli passeggeri e vietando l’imbarco se manifestano uno
stato febbrile, nonché nel caso in cui la predetta documentazione non sia
completa. Sono inoltre tenuti ad adottare le misure organizzative che
assicurano in tutti i momenti del
viaggio una distanza interpersonale di almeno un metro tra i passeggeri
trasportati e a promuovere l'utilizzo da parte dell’equipaggio e dei passeggeri
dei mezzi di protezione individuali, con contestuale indicazione delle
situazioni nelle quali gli stessi possono essere temporaneamente rimossi. Il
vettore aereo provvede, al momento dell’imbarco, a dotare i passeggeri, che ne
risultino sprovvisti, dei dispositivi di protezione individuale.
3.
Le persone, che fanno ingresso in Italia con le modalità di cui al
comma 1, anche se asintomatiche, sono obbligate a comunicarlo immediatamente al
Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio e
sono sottoposte alla sorveglianza sanitaria e all’isolamento fiduciario per un
periodo di quattordici giorni presso l’abitazione o la dimora preventivamente
indicata all’atto dell’imbarco ai sensi del comma 1, lettera b). In caso di
insorgenza di sintomi COVID-19, sono obbligate a segnalare tale situazione con
tempestività all’Autorità sanitaria per il tramite dei numeri telefonici
appositamente dedicati.
4.
Nell’ipotesi di cui al comma 3, ove dal luogo di sbarco del mezzo di
trasporto di linea utilizzato per fare ingresso in Italia non sia possibile per
una o più persone raggiungere effettivamente mediante mezzo di trasporto
privato l’abitazione o la dimora, indicata alla partenza come luogo di
effettuazione del periodo di sorveglianza sanitaria e di isolamento fiduciario,
fermo restando l’accertamento da parte dell’Autorità giudiziaria in ordine
all’eventuale falsità della dichiarazione resa all’atto dell’imbarco ai sensi
della citata lettera b) del comma 1, l’Autorità sanitaria competente per
territorio informa immediatamente la Protezione Civile Regionale che, in
coordinamento con il Dipartimento della Protezione civile della Presidenza del
Consiglio dei Ministri, determina le modalità e il luogo dove svolgere la
sorveglianza sanitaria e l’isolamento fiduciario, con spese a carico esclusivo
delle persone sottoposte alla predetta misura. In caso di insorgenza di sintomi
COVID-19, i soggetti di cui al periodo precedente sono obbligati a segnalare
tale situazione con tempestività all’Autorità sanitaria per il tramite dei
numeri telefonici appositamente dedicati.
5.
Ferme restando le disposizioni di cui all’articolo 1, comma 1, lettera
a), le persone fisiche che entrano in Italia, tramite mezzo privato, anche se
asintomatiche, sono obbligate a comunicare immediatamente il proprio ingresso
in Italia al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per
il luogo in cui si svolgerà il periodo di sorveglianza sanitaria e l’isolamento
fiduciario, e sono sottoposte alla sorveglianza sanitaria e all’isolamento
fiduciario per un periodo di quattordici giorni presso l’abitazione o la dimora
indicata nella medesima comunicazione. In caso di insorgenza di sintomi
COVID-19, sono obbligate a segnalare tale situazione con tempestività
all’Autorità sanitaria per il tramite dei numeri telefonici appositamente dedicati.
6.
Nell’ipotesi di cui al comma 5, ove non sia possibile raggiungere
l’abitazione o la dimora, indicata come luogo di svolgimento del periodo di
sorveglianza sanitaria e isolamento fiduciario, le persone fisiche sono tenute a comunicarlo all’Autorità sanitaria competente per territorio, la quale
informa
immediatamente la Protezione Civile Regionale che, in coordinamento con il
Dipartimento della Protezione civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri,
determina le modalità e il luogo dove svolgere la sorveglianza sanitaria e
l’isolamento fiduciario, con spese a carico esclusivo delle persone sottoposte
alla predetta misura.
7.
Ad eccezione delle ipotesi nelle quali vi sia insorgenza di sintomi
COVID-19, durante il periodo di sorveglianza sanitaria e isolamento fiduciario
effettuati secondo le modalità previste dai commi precedenti, è sempre
consentito per le persone sottoposte a tali misure, avviare il computo di un nuovo periodo di sorveglianza sanitaria
e isolamento fiduciario presso altra abitazione o dimora, diversa da quella
precedentemente indicata dall’Autorità sanitaria, a condizione che sia
trasmessa alla stessa Autorità la dichiarazione prevista dal comma 1 lettera
b), integrata con l’indicazione dell’itinerario che si intende effettuare, e
garantendo che il trasferimento verso la nuova abitazione o dimora avvenga
secondo le modalità previste dalla citata lettera b). L’Autorità sanitaria,
ricevuta la comunicazione di cui al precedente periodo, provvede ad inoltrarla
immediatamente al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria
territorialmente competente in relazione al luogo di destinazione per i
controlli e le verifiche di competenza.
8.
L'operatore di sanità pubblica e i servizi di sanità
pubblica territorialmente competenti provvedono, sulla base delle comunicazioni
di cui al presente articolo, alla prescrizione della permanenza domiciliare,
secondo le modalità di seguito indicate:
a)
contattano telefonicamente e assumono informazioni, il
più possibile dettagliate e documentate, sulle zone di soggiorno e sul percorso
del viaggio effettuato nei quattordici giorni precedenti, ai fini di una
adeguata valutazione del rischio di esposizione;
b)
avviata la sorveglianza sanitaria e l'isolamento
fiduciario, l'operatore di sanità pubblica informa inoltre il medico di
medicina generale o il pediatra di libera scelta da cui il soggetto è assistito
anche ai fini dell'eventuale certificazione ai fini INPS (circolare INPS HERMES
25 febbraio 2020 0000716 del 25 febbraio 2020);
c)
in caso di necessità di certificazione ai fini INPS
per l'assenza dal lavoro, si procede a rilasciare una dichiarazione indirizzata
all'INPS, al datore di lavoro e al medico di medicina generale o al pediatra di
libera scelta in cui si dichiara che per motivi di sanità pubblica è stato
posto in quarantena precauzionale, specificandone la data di inizio e fine.
d)
accertano l'assenza di febbre o altra sintomatologia
del soggetto da porre in isolamento, nonché degli altri eventuali conviventi;
e)
informano la persona circa i sintomi, le
caratteristiche di contagiosità, le modalità di trasmissione della malattia, le
misure da attuare per proteggere gli eventuali conviventi in caso di comparsa
di sintomi;
f) informano
la persona circa la necessità di misurare la temperatura corporea due volte al
giorno (la mattina e la sera), nonché di mantenere:
1) lo stato di isolamento per
quattordici giorni dall'ultima esposizione;
2) il divieto di contatti sociali;
3) il divieto di spostamenti e viaggi;
4) l’obbligo di rimanere
raggiungibile per le attività di sorveglianza.
g) In caso di comparsa di
sintomi la persona in sorveglianza deve:
1)
avvertire immediatamente il medico di medicina
generale o il pediatra di libera scelta e l’operatore di sanità pubblica;
2)
indossare la mascherina chirurgica fornita all'avvio
della procedura sanitaria e allontanarsi dagli altri conviventi;
3)
rimanere nella propria stanza con la porta chiusa
garantendo un'adeguata ventilazione naturale, in attesa del trasferimento in
ospedale, ove necessario.
h)
l’operatore di sanità pubblica provvede a contattare quotidianamente,
per avere notizie sulle condizioni di salute, la persona in sorveglianza. In
caso di comparsa di sintomatologia, dopo aver consultato il medico di medicina
generale o il pediatra di libera scelta, il medico di sanità pubblica procede
secondo quanto previsto dalla circolare n. 5443 del Ministero della salute del
22 febbraio 2020, e successive modificazioni e
integrazioni.
9.
Le disposizioni di cui ai commi da 1 a 8 non si applicano:
a) all’equipaggio dei mezzi di trasporto;
b) al personale viaggiante
appartenente ad imprese aventi sede legale in
Italia;
c)
al personale sanitario in ingresso in Italia per
l'esercizio di qualifiche professionali sanitarie, incluso l'esercizio
temporaneo di cui all'articolo 13 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18;
d) ai
lavoratori transfrontalieri in ingresso e in uscita dal territorio nazionale
per comprovati motivi di lavoro e per il conseguente rientro nella propria
residenza, abitazione o dimora, nel rispetto delle disposizioni di cui
all'articolo 1, comma 1, lettera a), del presente decreto.
10.
In casi eccezionali e, comunque, esclusivamente in presenza di esigenze
di protezione dei cittadini all'estero e di adempimento degli obblighi
internazionali ed europei, inclusi quelli derivanti dall'attuazione della
direttiva (UE) 2015/637 del Consiglio del 20 aprile 2015, sulle misure di
coordinamento e cooperazione per facilitare la tutela consolare dei cittadini
dell'Unione non rappresentati nei paesi terzi e che abroga la decisione
95/553/CE, con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti,
adottato su proposta del Ministro degli affari esteri e della cooperazione
internazionale e di concerto con il Ministro della salute, possono essere
previste deroghe specifiche e temporanee alle disposizioni del presente articolo.
ART. 5
(Transiti
e soggiorni di breve durata in Italia)
1.
In deroga a quanto previsto dall’articolo 4, esclusivamente per
comprovate esigenze lavorative e per un periodo non superiore a 72 ore, salvo
motivata proroga per specifiche esigenze di ulteriori 48 ore, chiunque intende
fare ingresso nel territorio nazionale, tramite trasporto di linea aereo,
marittimo, lacuale, ferroviario o terrestre, è tenuto, ai fini dell’accesso al
servizio, a consegnare al vettore all’atto dell’imbarco dichiarazione resa ai
sensi degli articoli 46 e 47 del decreto del Presidente della Repubblica del 28
dicembre 2000, n. 445, recante l’indicazione in
modo chiaro e dettagliato, tale da consentire le verifiche da parte dei
vettori o armatori, di:
a) comprovate esigenze
lavorative e durata della permanenza in Italia;
b) indirizzo completo dell’abitazione,
della dimora o del luogo di soggiorno in Italia e il mezzo privato che verrà
utilizzato per raggiungere la stessa dal luogo di sbarco; in caso di più
abitazioni, dimora o luoghi di soggiorno, indirizzi completi di ciascuno di
essi e indicazione del mezzo privato utilizzato per effettuare i trasferimenti;
c)
recapito telefonico anche mobile presso cui ricevere
le comunicazioni durante la permanenza in Italia.
2.
Con la dichiarazione di cui al comma 1 sono assunti anche gli obblighi:
a)
allo scadere del periodo di permanenza indicato ai
sensi della lettera a) del comma 1, di lasciare immediatamente il territorio
nazionale e, in mancanza, di iniziare il periodo di sorveglianza sanitaria e di isolamento fiduciario per un
periodo di quattordici giorni presso l’abitazione, la dimora o il luogo di
soggiorno indicato ai sensi della lettera b) del medesimo comma 1;
b)
di segnalare, in caso di insorgenza di sintomi
COVID-19, tale situazione con tempestività al Dipartimento di prevenzione
dell’Azienda sanitaria locale per il tramite dei numeri telefonici
appositamente dedicati e di sottoporsi, nelle more delle conseguenti
determinazioni dell’Autorità sanitaria, ad isolamento.
3.
I vettori e gli armatori acquisiscono e verificano prima dell’imbarco
la documentazione di cui al comma 1, provvedendo alla misurazione della
temperatura dei singoli passeggeri e vietando l’imbarco se manifestano uno
stato febbrile o nel caso in cui la predetta documentazione non sia completa.
Sono inoltre tenuti ad adottare le misure organizzative che assicurano in tutti
i momenti del viaggio una distanza interpersonale di almeno un metro tra i passeggeri
trasportati e a promuovere l’utilizzo da parte dell’equipaggio e dei passeggeri
dei mezzi di protezione individuali, con contestuale indicazione delle
situazioni nelle quali gli stessi possono essere temporaneamente rimossi. Il
vettore aereo provvede, al momento dell’imbarco, a dotare i passeggeri, che ne
risultino sprovvisti, dei dispositivi di protezione individuale.
4.
Coloro i quali fanno ingresso nel territorio italiano, per i motivi e
secondo le modalità di cui al comma 1, anche se asintomatici, sono tenuti a
comunicare immediatamente tale circostanza al Dipartimento di prevenzione
dell’azienda sanitaria competente in base al luogo di ingresso nel territorio nazionale.
5.
In deroga a quanto previsto dall’articolo 4, esclusivamente per
comprovate esigenze lavorative e per un periodo non superiore a 72 ore, salvo
motivata proroga per specifiche esigenze di ulteriori 48 ore, chiunque intende
fare ingresso nel territorio nazionale, mediante mezzo di trasporto privato, è
tenuto a comunicare immediatamente il proprio ingresso in Italia al
Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente in base al luogo
di ingresso nel territorio nazionale, rendendo contestualmente una
dichiarazione, ai sensi degli articoli 46 e 47 del decreto del Presidente della
Repubblica del 28 dicembre 2000, n. 445, recante l’indicazione in modo chiaro e dettagliato, tale da consentire
le verifiche da parte delle competenti Autorità, di:
a) comprovate esigenze
lavorative e durata della permanenza in Italia;
b)
indirizzo completo dell’abitazione, della dimora o del
luogo di soggiorno in Italia ed il mezzo privato che verrà utilizzato per
raggiungere la stessa; in caso di più abitazioni, dimora o luoghi di soggiorno,
indirizzi completi di ciascuno di essi e del mezzo privato utilizzato per
effettuare i trasferimenti;
c)
recapito telefonico anche mobile presso cui ricevere
le comunicazioni durante la permanenza in Italia.
6.
Mediante la dichiarazione di cui al comma 5, sono assunti, altresì, gli obblighi:
a)
allo scadere del periodo di permanenza, di lasciare immediatamente il
territorio nazionale e, in mancanza, di iniziare il periodo di sorveglianza
sanitaria e di isolamento fiduciario per un periodo di quattordici giorni
presso l’abitazione, la dimora o il luogo di soggiorno indicata nella
comunicazione medesima;
b)
di segnalare, in caso di insorgenza di sintomi COVID-19, tale
situazione con tempestività al Dipartimento di prevenzione dell’Azienda
sanitaria locale per il tramite dei numeri telefonici appositamente dedicati e
di sottoporsi, nelle more delle conseguenti determinazioni dell’Autorità
sanitaria, ad isolamento.
7.
In caso di trasporto terrestre, è autorizzato il transito, con mezzo
privato, nel territorio italiano anche per raggiungere un altro Stato (UE o
extra UE), fermo restando l’obbligo di comunicare immediatamente il proprio
ingresso in Italia al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria
competente in base al luogo di ingresso nel territorio nazionale e, in caso di
insorgenza di sintomi COVID-19, di segnalare tale situazione con tempestività
all’Autorità sanitaria per il tramite dei numeri telefonici appositamente
dedicati. Il periodo massimo di permanenza nel territorio italiano è di 24 ore,
prorogabile per specifiche e comprovate esigenze di ulteriori 12 ore. In caso
di superamento del periodo di permanenza previsto dal presente comma, si
applicano gli obblighi di comunicazione e di sottoposizione a sorveglianza
sanitaria ed isolamento fiduciario previsti dall’articolo 4, commi 6 e 7.
8.
In caso di trasporto aereo, gli obblighi di cui ai commi 1, 2 e 4,
nonché quelli previsti dall’articolo 4, commi 1 e 3 non si applicano ai
passeggeri in transito con destinazione finale in un altro Stato (UE o extra UE), fermo restando
l’obbligo di segnalare,
in caso di insorgenza di sintomi
COVID-19, tale
situazione con tempestività al Dipartimento di prevenzione dell’Azienda
sanitaria locale per il tramite dei numeri telefonici appositamente dedicati e
di sottoporsi, nelle more delle conseguenti determinazioni dell’Autorità
sanitaria, ad isolamento. I passeggeri in transito, con destinazione finale in
un altro Stato (UE o extra UE) ovvero in altra località del territorio
nazionale, sono comunque tenuti:
a)
ai fini dell’accesso al servizio di trasporto verso
l’Italia, a consegnare al vettore all’atto dell’imbarco dichiarazione resa ai
sensi degli articoli 46 e 47 del decreto del Presidente della Repubblica del 28
dicembre 2000, n. 445, recante l’indicazione in modo chiaro e dettagliato, tale
da consentire le verifiche da parte dei vettori o armatori, di:
1) motivi del viaggio e durata
della permanenza in Italia;
2)
località italiana o altro Stato (UE o extra UE) di
destinazione finale, codice identificativo del titolo di viaggio e del mezzo di
trasporto di linea utilizzato per raggiungere la destinazione finale;
3)
recapito telefonico anche mobile presso cui ricevere
le comunicazioni durante la permanenza in Italia;
b) a non allontanarsi dalle
aree ad essi specificamente destinate all’interno delle aerostazioni.
9.
In caso di trasporto aereo, i passeggeri in transito con destinazione
finale all’interno del territorio italiano effettuano la comunicazione di cui
al comma 4 ovvero quella prevista dall’articolo 4, comma 3, a seguito dello
sbarco nel luogo di destinazione finale e nei confronti del Dipartimento di
prevenzione dell’azienda sanitaria territorialmente competente in base a detto
luogo. Il luogo di destinazione finale, anche ai fini dell’applicazione
dell’articolo 4, comma 4, si considera come luogo di sbarco del mezzo di
trasporto di linea utilizzato per fare ingresso in Italia.
10.
Le disposizioni del presente articolo non si applicano:
a) all’equipaggio dei mezzi di trasporto;
b) al personale viaggiante
appartenente ad imprese aventi sede legale in
Italia;
c)
al personale sanitario in ingresso in Italia per
l’esercizio di qualifiche professionali sanitarie, incluso l’esercizio
temporaneo di cui all’articolo 13 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18;
d) ai
lavoratori transfrontalieri in ingresso e in uscita dal territorio nazionale
per comprovati motivi di lavoro e per il conseguente rientro nella propria
residenza, abitazione o dimora, nel rispetto delle disposizioni di cui
all’articolo dall’articolo 1, comma 1, lettera a) del presente decreto.
11.
In casi eccezionali e, comunque, esclusivamente in presenza di esigenze
di protezione dei cittadini all'estero e di adempimento degli obblighi
internazionali ed europei, inclusi quelli derivanti dall'attuazione della
direttiva (UE) 2015/637 dl Consiglio del 20 aprile 2015, sulle misure di
coordinamento
e cooperazione per facilitare la tutela consolare dei cittadini dell'Unione non
rappresentati nei paesi terzi e che abroga la decisione 95/553/CE, con decreto
del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, adottato su proposta del
Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale e di concerto
con il Ministro della salute, possono essere previste deroghe specifiche e
temporanee alle disposizioni del presente articolo.
ART. 6
(Disposizioni
in materia di navi da crociera e navi di bandiera estera)
1.
Al fine di contrastare il diffondersi dell’emergenza
epidemiologica da COVID-19, sono sospesi i servizi di crociera da parte delle
navi passeggeri di bandiera italiana.
2.
E’ fatto divieto a tutte le società di gestione, agli
armatori ed ai comandanti delle navi passeggeri italiane impiegate in servizi
di crociera di imbarcare passeggeri in aggiunta a quelli già presenti a bordo,
a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto e sino al
termine della crociera in svolgimento.
3.
Assicurata l’esecuzione di tutte le misure di
prevenzione sanitaria disposte dalle competenti Autorità, tutte le società di
gestione, gli armatori ed i comandanti delle navi passeggeri italiane impiegate
in servizi di crociera provvedono a sbarcare tutti i passeggeri presenti a
bordo nel porto di fine crociera qualora non già sbarcati in precedenti scali.
4.
All’atto dello sbarco nei porti italiani:
a)
i passeggeri aventi residenza, domicilio o dimora abituale in Italia
sono obbligati a comunicare immediatamente il proprio ingresso in Italia al
Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio e
sono sottoposte alla sorveglianza sanitaria e all’isolamento fiduciario per un
periodo di quattordici giorni presso la residenza, il domicilio o la dimora
abituale in Italia. In caso di insorgenza di sintomi COVID-19, sono obbligati a
segnalare tale situazione con tempestività all’Autorità sanitaria per il
tramite dei numeri telefonici appositamente
dedicati;
b) i passeggeri di nazionalità
italiana e residenti all’estero sono obbligati a comunicare immediatamente il
proprio ingresso in Italia al Dipartimento di prevenzione dell’azienda
sanitaria competente per territorio e sono sottoposti alla sorveglianza sanitaria
e all’isolamento fiduciario per un periodo di quattordici giorni presso la
località da essi indicata all’atto dello sbarco in Italia al citato
Dipartimento; in alternativa, possono chiedere di essere immediatamente
trasferiti per mezzo di trasporto aereo o stradale presso destinazioni estere
con spese a carico dell’armatore. In caso di insorgenza di sintomi COVID-19,
sono obbligati a segnalare tale situazione con tempestività all’Autorità
sanitaria per il tramite dei numeri telefonici appositamente dedicati;
c) i
passeggeri di nazionalità straniera e residenti all’estero sono immediatamente
trasferiti presso destinazioni estere con spese a carico dell’armatore.
5.
I passeggeri di cui alle lettere a) e b) del comma 4
provvedono a raggiungere la residenza, domicilio, dimora abituale in Italia
ovvero la località da essi indicata all’atto dello sbarco esclusivamente
mediante mezzi di trasporto propri o privati.
6.
Salvo diversa indicazione dell’Autorità sanitaria, ove sia stata
accertata la presenza sulla nave di almeno un caso di COVID-19, i passeggeri
per i quali sia accertato il contatto stretto, nei termini definiti
dall’Autorità sanitaria, sono sottoposti a sorveglianza sanitaria ed isolamento
fiduciario presso la località da essi indicata sul territorio nazionale oppure
sono immediatamente trasferiti presso destinazioni estere, con trasporto
protetto e dedicato, e spese a carico dell’armatore.
7.
Le disposizioni di cui ai commi 4 e 6 si applicano
anche all’equipaggio in relazione alla nazionalità di appartenenza. E’ comunque
consentito all’equipaggio, previa autorizzazione dell’Autorità sanitaria, porsi
in sorveglianza sanitaria ed isolamento fiduciario a bordo della nave.
8.
E’ fatto divieto alle società di gestione, agli
armatori ed ai comandanti delle navi passeggeri di bandiera estera impiegate in
servizi di crociera che abbiano in previsione scali in porti italiani di fare
ingresso in detti porti, anche ai fini della sosta inoperosa.
9.
In casi eccezionali e, comunque, esclusivamente in presenza di esigenze
di protezione dei cittadini all'estero e di adempimento degli obblighi
internazionali ed europei, inclusi quelli derivanti dall'attuazione della
direttiva (UE) 2015/637 del Consiglio del 20 aprile 2015, sulle misure di
coordinamento e cooperazione per facilitare la tutela consolare dei cittadini
dell'Unione non rappresentati nei paesi terzi e che abroga la decisione
95/553/CE, con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti,
adottato su proposta del Ministro degli affari esteri e della cooperazione
internazionale e di concerto con il Ministro della salute, possono essere
previste deroghe specifiche e temporanee alle disposizioni del presente articolo.
ART. 7
(Esecuzione
e monitoraggio delle misure)
1. Il prefetto territorialmente competente, informando preventivamente il
Ministro dell’interno, assicura l’esecuzione delle misure di cui al presente
decreto, nonché monitora l’attuazione delle restanti misure da parte delle
amministrazioni competenti. Il prefetto si avvale delle forze di polizia, con
il possibile concorso del corpo nazionale dei vigili del fuoco, nonché, ove
occorra, delle forze armate, sentiti i competenti comandi territoriali, dandone
comunicazione al Presidente della regione e della provincia autonoma
interessata.
ART. 8
(Disposizioni
finali)
1.
Le disposizioni del presente decreto producono effetto
dalla data del 14 aprile 2020 e sono efficaci fino al 3 maggio 2020.
2.
Dalla data di efficacia delle disposizioni del
presente decreto cessano di produrre effetti il decreto del Presidente del
Consiglio dei ministri 8 marzo 2020, il decreto del Presidente del Consiglio
dei ministri 9 marzo 2020, il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri
11 marzo 2020, il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 22 marzo
2020 e il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 1° aprile 2020.
3.
Si continuano ad applicare le misure di contenimento
più restrittive adottate dalle Regioni, anche d’intesa con il Ministro della
salute, relativamente a specifiche aree del territorio regionale.
4.
Le disposizioni del presente decreto si applicano alle
Regioni a statuto speciale e alle Province autonome di Trento e di Bolzano
compatibilmente con i rispettivi statuti e le relative norme di attuazione.
Roma,
IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI
MINISTRI
IL MINISTRO DELLA SALUTE
Allegato 1
Commercio
al dettaglio
Ipermercati Supermercati Discount
di alimentari
Minimercati ed
altri esercizi non specializzati di alimentari vari Commercio al dettaglio di
prodotti surgelati
Commercio al
dettaglio in esercizi non specializzati di computer, periferiche, attrezzature
per le telecomunicazioni, elettronica di consumo audio e video,
elettrodomestici
Commercio al
dettaglio di prodotti alimentari, bevande e tabacco in esercizi specializzati
(codici ateco: 47.2)
Commercio al dettaglio di carburante per autotrazione in esercizi
specializzati
Commercio al
dettaglio apparecchiature informatiche e per le telecomunicazioni (ICT) in
esercizi specializzati (codice ateco: 47.4)
Commercio al
dettaglio di ferramenta, vernici, vetro piano e materiale elettrico e
termoidraulico Commercio al dettaglio di articoli igienico-sanitari
Commercio al
dettaglio di articoli per l'illuminazione Commercio al dettaglio di giornali,
riviste e periodici Farmacie
Commercio al
dettaglio in altri esercizi specializzati di medicinali non soggetti a
prescrizione medica
Commercio al dettaglio di
articoli medicali e ortopedici in esercizi specializzati Commercio al dettaglio
di articoli di profumeria, prodotti per toletta e per l'igiene personale
Commercio al dettaglio di piccoli animali domestici
Commercio al dettaglio di materiale per ottica e fotografia
Commercio al dettaglio di
combustibile per uso domestico e per riscaldamento Commercio al dettaglio di
saponi, detersivi, prodotti per la lucidatura e affini Commercio al dettaglio
di qualsiasi tipo di prodotto effettuato via internet Commercio al dettaglio di
qualsiasi tipo di prodotto effettuato per televisione
Commercio al
dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto per corrispondenza, radio, telefono
Commercio effettuato per mezzo di distributori automatici
Commercio di
carta, cartone e articoli di cartoleria Commercio al dettaglio di libri
Commercio al dettaglio di vestiti
per bambini e neonati
Allegato 2
Servizi
per la persona
Lavanderia e
pulitura di articoli tessili e pelliccia Attività delle lavanderie industriali
Altre lavanderie, tintorie
Servizi di pompe funebri e
attività connesse
Allegato 3
ATECO
|
DESCRIZIONE
|
1
|
Coltivazioni agricole e produzione di prodotti animali
|
2
|
Silvicoltura ed utilizzo aree forestali
|
3
|
Pesca e acquacoltura
|
5
|
Estrazione di carbone
|
6
|
Estrazione di petrolio
greggio e di gas naturale
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09.1
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Attività dei servizi di supporto all'estrazione di petrolio e di gas
naturale
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10
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Industrie alimentari
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11
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Industria delle bevande
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13.96.20
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Fabbricazione di altri articoli tessili tecnici ed industriali
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13.95
|
Fabbricazione
di tessuti non tessuti e di articoli in tali materie (esclusi gli articoli di
abbigliamento)
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14.12.00
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Confezioni di camici, divise e altri indumenti da lavoro
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16
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Industria
del legno e dei prodotti in legno e sughero (esclusi i mobili); fabbricazione
di articoli in paglia e materiali da intreccio
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17
|
Fabbricazione di carta (ad esclusione dei codici: 17.23 e 17.24)
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18
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Stampa e riproduzione di
supporti registrati
|
19
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Fabbricazione di coke e prodotti derivanti dalla raffinazione del
petrolio
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20
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Fabbricazione
di prodotti chimici (ad esclusione dei codici: 20.12 - 20.51.01 -
20.51.02 - 20.59.50 - 20.59.60)
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21
|
Fabbricazione di prodotti
farmaceutici di base e di preparati farmaceutici
|
22.2
|
Fabbricazione
di articoli in materie plastiche (ad esclusione dei codici: 22.29.01 e
22.29.02)
|
23.13
|
Fabbricazione di vetro
cavo
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23.19.10
|
Fabbricazione di vetrerie per laboratori, per uso igienico, per
farmacia
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25.21
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Fabbricazione
di radiatori e contenitori in metallo per caldaie per il riscaldamento
centrale
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25.73.1
|
Fabbricazione
di utensileria ad azionamento manuale; parti intercambiabili per
macchine utensili
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25.92
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Fabbricazione di imballaggi leggeri in metallo
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26.1
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Fabbricazione di
componenti elettronici e schede elettroniche
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26.2
|
Fabbricazione di computer e unità periferiche
|
26.6
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Fabbricazione
di apparecchi per irradiazione, apparecchiature elettromedicali ed
elettroterapeutiche
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27.1
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Fabbricazione
di motori, generatori e trasformatori elettrici e di apparecchiature per
la distribuzione e il controllo dell'elettricità
|
27.2
|
Fabbricazione di batterie
di pile e di accumulatori elettrici
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28.29.30
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Fabbricazione di macchine automatiche per la dosatura, la confezione
e per
|
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l'imballaggio
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28.95.00
|
Fabbricazione
di macchine per l'industria della carta e del cartone (incluse parti e
accessori)
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28.96
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Fabbricazione
di macchine per l'industria delle materie plastiche e della gomma
(incluse parti e accessori)
|
32.50
|
Fabbricazione di strumenti e forniture mediche e dentistiche
|
32.99.1
|
Fabbricazione di attrezzature ed articoli di vestiario protettivi di
sicurezza
|
32.99.4
|
Fabbricazione di casse funebri
|
33
|
Riparazione
e manutenzione installazione di macchine e apparecchiature (ad esclusione dei
seguenti codici: 33.11.01, 33.11.02, 33.11.03, 33.11.04, 33.11.05,
33.11.07, 33.11.09, 33.12.92)
|
35
|
Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata
|
36
|
Raccolta, trattamento e fornitura di acqua
|
37
|
Gestione delle reti fognarie
|
38
|
Attività di raccolta,
trattamento e smaltimento dei rifiuti; recupero dei materiali
|
39
|
Attività di risanamento e altri servizi di gestione dei rifiuti
|
42
|
Ingegneria civile (ad esclusione dei seguenti codici: 42.99.09 e
42.99.10)
|
43.2
|
Installazione di impianti elettrici, idraulici e altri lavori di
costruzioni e installazioni
|
45.2
|
Manutenzione e riparazione di autoveicoli
|
45.3
|
Commercio di parti e
accessori di autoveicoli
|
45.4
|
Per la sola
attività di manutenzione e riparazione di motocicli e commercio di
relative parti e accessori
|
46.2
|
Commercio all'ingrosso di
materie prime agricole e animali vivi
|
46.3
|
Commercio all'ingrosso di prodotti alimentari, bevande e prodotti del
tabacco
|
46.46
|
Commercio all'ingrosso di prodotti farmaceutici
|
46.49.1
|
Commercio all’ingrosso di carta, cartone e articoli di cartoleria
|
46.49.2
|
Commercio all'ingrosso di libri riviste e giornali
|
46.61
|
Commercio
all'ingrosso di macchinari, attrezzature, macchine, accessori, forniture
agricole e utensili agricoli, inclusi i trattori
|
46.69.91
|
Commercio all'ingrosso di strumenti e attrezzature ad uso scientifico
|
46.69.94
|
Commercio all'ingrosso di
articoli antincendio e infortunistici
|
46.71
|
Commercio
all'ingrosso di prodotti petroliferi e lubrificanti per autotrazione, di
combustibili per riscaldamento
|
46.75.01
|
Commercio all’ingrosso di fertilizzanti e di altri prodotti chimici
per l’agricoltura
|
49
|
Trasporto terrestre e
trasporto mediante condotte
|
50
|
Trasporto marittimo e per vie d'acqua
|
51
|
Trasporto aereo
|
52
|
Magazzinaggio e attività di supporto ai trasporti
|
53
|
Servizi postali e attività
di corriere
|
55.1
|
Alberghi e strutture simili
|
j (DA 58
A 63)
|
Servizi di informazione e comunicazione
|
K (da 64 a
66)
|
Attività
finanziarie e assicurative
|
69
|
Attività legali e contabili
|
70
|
Attività di direzione aziendali e di consulenza gestionale
|
71
|
Attività degli studi di architettura e d'ingegneria; collaudi ed
analisi tecniche
|
72
|
Ricerca scientifica e sviluppo
|
74
|
Attività professionali,
scientifiche e tecniche
|
75
|
Servizi veterinari
|
78.2
|
Attività
delle agenzie di lavoro temporaneo (interinale) nei limiti in cui siano
espletate in relazione alle attività di cui agli allegati 1, 2 e 3
del presente decreto
|
80.1
|
Servizi di vigilanza privata
|
80.2
|
Servizi connessi ai sistemi di vigilanza
|
81.2
|
Attività di pulizia e disinfestazione
|
81.3
|
Cura e manutenzione del paesaggio, con esclusione delle attività di
realizzazione
|
82.20
|
Attività dei
call center limitatamente alla attività «di call center in entrata (inbound),
che rispondono alle chiamate degli utenti tramite operatori, tramite
distribuzione automatiche delle chiamate, tramite integrazione
computer-telefono, sistemi interatttivi di risposta a voce o sistemi in grado
di ricevere ordini, fornire informazioni sui prodotti, trattare con i clienti
per assistenza o reclami» e, comunque, nei limiti in cui siano espletate in
relazione alle attività di cui agli allegati al presente
decreto
|
82.92
|
Attività di imballaggio e confezionamento conto terzi
|
82.99.2
|
Agenzie di distribuzione di libri, giornali e riviste
|
82.99.99
|
Altri
servizi di sostegno alle imprese limitatamente all’attività relativa alle
consegne
a domicilio di prodotti
|
84
|
Amministrazione pubblica e difesa; assicurazione sociale obbligatoria
|
85
|
Istruzione
|
86
|
Assistenza sanitaria
|
87
|
Servizi di assistenza
sociale residenziale
|
88
|
Assistenza sociale non residenziale
|
94
|
Attività di organizzazioni economiche, di datori di lavoro e
professionali
|
95.11.00
|
Riparazione e manutenzione di computer e periferiche
|
95.12.01
|
Riparazione e manutenzione
di telefoni fissi, cordless e cellulari
|
95.12.09
|
Riparazione e manutenzione di altre apparecchiature per le
comunicazioni
|
95.22.01
|
Riparazione di elettrodomestici e di articoli per la casa
|
97
|
Attività di famiglie e convivenze come datori di lavoro per personale
domestico
|
99
|
Organizzazioni e organismi extraterritoriali
|
Allegato 4
Misure igienico-sanitarie:
a)
lavarsi spesso le mani. Si raccomanda di mettere a
disposizione in tutti i locali pubblici, palestre, supermercati, farmacie e
altri luoghi di aggregazione, soluzioni idroalcoliche per il lavaggio delle
mani;
b) evitare il contatto
ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute;
c) evitare abbracci e strette
di mano;
d) mantenere, nei contatti
sociali, di una distanza interpersonale di almeno un metro;
e) praticare
l’igiene respiratoria (starnutire e/o tossire in un fazzoletto evitando il
contatto delle mani con le secrezioni respiratorie);
f) evitare l'uso promiscuo di
bottiglie e bicchieri, in particolare durante l'attività sportiva;
g) non toccarsi occhi, naso e
bocca con le mani;
h) coprirsi bocca e naso se si
starnutisce o tossisce;
i) non prendere farmaci
antivirali e antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico;
l) pulire le superfici con
disinfettanti a base di cloro o alcol.
Allegato 5
Misure per gli esercizi commerciali
1.
Mantenimento in tutte le attività e le loro fasi
del distanziamento interpersonale.
2.
Garanzia di pulizia e igiene ambientale con
frequenza almeno due volte giorno ed in funzione dell’orario di apertura.
3.
Garanzia di adeguata aereazione naturale e
ricambio d’aria.
4.
Ampia disponibilità e accessibilità a sistemi
per la disinfezione delle mani. In particolare, detti sistemi devono essere
disponibili accanto a tastiere, schermi touch
e sistemi di pagamento.
5.
Utilizzo di mascherine nei luoghi o ambienti
chiusi e comunque in tutte le possibili fasi lavorative laddove non sia
possibile garantire il distanziamento interpersonale.
6.
Uso dei guanti “usa e getta” nelle attività di
acquisto, particolarmente per l’acquisto di alimenti e bevande.
7.
Accessi regolamentati e scaglionati secondo le
seguenti modalità:
a)
attraverso ampliamenti delle fasce orarie;
b)
per locali fino a quaranta metri quadrati può
accedere una persona alla volta, oltre a un massimo di due operatori;
c)
per locali di dimensioni superiori a quelle di
cui alla lettera b), l’accesso è regolamentato in funzione degli spazi
disponibili, differenziando, ove possibile, i percorsi di entrata e di uscita.
8.
Informazione per garantire il distanziamento dei
clienti in attesa di entrata.
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